mercoledì 15 maggio 2013

Bambini: no ai farmaci generici.

 

Ho letto un interessante articolo sul fatto che poco meno della metà (48%) dei pediatri italiani usa i farmaci generici per curare il 20% dei bambini ammalati.
A quanto pare, i farmaci generici basandosi sul principio della bioequivalenza, possono discostarsi, rispetto al contenuto di principio attivo, del 20%, ossia un farmaco generico può contenere il 20% in più oppure il 20% in meno del quantitivo di principio attivo contenuto nei farmaci "di marca". Nel primo caso può far male al bambino, nel secondo è inefficace.
Detta circostanza non ha alcuna influenza sugli adulti, i quali possono continuare ad utilizzare senza alcun problema i farmaci generici.
Non solo, sembra che detti farmaci pediatrici generici contengano sostanze come additivi ed edulcoranti anch'essi dannosi per i bambini, poichè provocano l'orticaria.
A parte detta eccezione, i farmaci generici non hanno controindicazioni e permettono un grande risparmio non solo al Servizio Sanitario Nazionale, ma anche a noi consumatori.

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