lunedì 30 maggio 2016

Business farmaci: quello che non dicono sugli alimenti!



I farmaci abbiamo ormai appurato che curano da un lato e causano danni al nostro organismo dall'altro. Al di la dei farmaci salva vita, di cui non possiamo fare a meno, vi sono farmaci che potremmo scegliere di non utilizzare.
Ho letto degli articoli davvero interessanti sul valore nutraceutico di alcuni alimenti, vi riporto il concetto espresso e vi invito a leggere l'articolo per esteso tramite il link inserito:
1: l'orzo è una ricca sorgente naturale di una sostanza, il beta-glucano idrosolubile, che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni, in presenza di uno stress ossidativo. Il cereale può dunque aiutare le persone infartuate a "riparare" il cuore. Questo il risultato di uno studio condotto presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. La ricerca è stata pubblicata su Journal of cellular and molecular medicine e presentata al congresso della Società europea di cardiologia.
2: Secondo gli studi  effettuati dall'Unità Operativa di Ipertensione dell'Ospedale "Gugliemo da Saliceto", diretti dal dott. "Giuseppe Crippa" e da "Istituto di scienze degli alimenti e della nutrizione dell'Università Cattolica di Piacenza", presentati al congresso di New York da "American Society of Hypertension" (ASH), risulta che bastano 30 grammi di Grana Padano DOCG introdotti nella dieta quotidiana per ridurre notevolmente la pressione arteriosa. http://it.blastingnews.com/salute/2016/05/ipertensione-dal-made-in-italy-la-cura-piu-gustosa-il-grana-padano-00896105.html
3: Le sperimentazioni della Experimental Biology Conference hanno attribuito al mango un'azione anti-obesità, essendo capace di contrastare gli effetti deleteri di un'alimentazione sbilanciata e ricca di grassi; inoltre, inibisce la proliferazione di cellule adipose; migliora la regolarità intestinale, bloccando possibili infiammazioni legate a condizioni di costipazione; e, ultimo ma non ultimo, studi su animali hanno dimostrato che rallenta l'avanzamento dei tumori del seno. http://salute.ilgiornale.it/news/24136/mango-frutto-studi-alimento-cellule/1.html
La conoscenza e quindi l'informazione è fondamentale al fine di fare le scelte giuste!
 

mercoledì 25 maggio 2016

Acqua alcalina ionizzata......una grande bufala!


Internet è un grande strumento di informazione, ma molto spesso lo è anche di disinformazione. Si continua a parlare dell'acqua alcalina ionizzata come la panacea di tutti i mali, curerebbe tumori, diabete e tante altre malattie, peccato che sia solo una "gran bufala".
L’Agcm ha aperto un indagine su AlkaSystem e Meglio in salute srl. Le due società pubblicizzavano  dispositivi di ionizzazione e alcalinizzazione dell’acqua del rubinetto attraverso i loro siti internet www.meglioinsalute.com e www.ionizzatori-acqua.com, vantando effetti salutistici infondati. Queste aziende attraverso testimonianze di medici e professionisti e presunti studi scientifici vantavano proprietà miracolose dell’acqua alcalina ionizzata. Nel corso dell’indagine l’Antitrust ha scoperto che nessuno  degli studi rispetta gli standard stabiliti dalla comunità scientifica e il Regolamento 1924/2006 dell’Unione Europea, che disciplina l’attribuzione di claim salutistici. Non esistono studi scientifici riconosciuti in grado di dimostrare i presunti effetti benefici dell'acqua alcalina ionizzata.  L’Antitrust ritiene che, oltre a non avere validità scientifica, gli studi abbiano il solo scopo di confondere i consumatori.
Alla base di questi prodotti inutili ma costosi vi è sempre un florido business!

martedì 24 maggio 2016

Saikebon: fa malissimo!


Imperversa la pubblicità del prodotto Saikebon, il costo è piuttoto piccolo ma il contenuto fa rabbrividire.
Troviamo olio di palma come se piovesse, amidi modificati, esaltatori di sapidità, sale in quantità, coloranti eccetera.
Non condivido il fatto che la pubblicità sia diretta proprio ai giovani che a quanto pare sono i maggiori consumatori del prodotto. Un sano piatto di spaghetti al pomodoro e basilico non sarebbe un'ottima alternativa low cost?
Se proprio non avete tempo per cucinare, mangiate un semplice panino!
Alimentarsi male da giovani vuol dire sviluppare malattie da adulti, pensiamoci bene prima di acquistare certi prodotti.

lunedì 23 maggio 2016

Salviette umidificate: no grazie!


Le salviette umidificate sono un prodotto inutile, eppure a quanto pare molto utilizzato. Contengono profumi e conservanti altamente irritanti per la pelle: 
1: phenoxyethanol; 2: propyl e butyl paraben; 3: allergeni del profumo, come limonene, linalool, citronellol, amyl cinnamal; 4: liberatori di formaldeide (imidazolidinyl urea); 5: methylisotiazolinone e methylchloroisotiazolinone; 6: BHT; 7: EDTA; 7:derivati petroliferi (peg e ppg) e 7: siliconi (ad es. dimethicone).
Non solo, non possono essere risciacquate e riutilizzate, quindi inquinano notevolmente poichè trattasi di rifiuto secco non riciclabile.
Il costo infine è rilevante.
Il panno in microfibra utilizzato solo con acqua o anche con sapone di marsiglia è una valida alternativa, costa poco, dura tantissimo, è delicato con la nostra pelle e si può lavare in lavatrice (senza mmorbidente).
Risparmiamo volendoci bene!

giovedì 19 maggio 2016

Business integratori osteoporosi!


L'osteoporosi colpisce soprattutto le donne in menopausa, è una patologia che negli anziani causa fratture spontanee del femore.
Le terapie farmacologiche sono molteplici ed il business collegato altrettanto florido. Ho intervistato diverse donne con diagnosi di osteoporosi che assumono anche integratori alimentari dai costi piuttosto elevati e non detraibili.
Come mai i medici oltre alla terapia tradizionale prescrivono anche gli integratori alimentari?
Eppure vi è un alimento che in soli 100 grammi contiene ben 10000 unità di colecalcifenolo o vitamina D, biodisponibile: l'olio di fegato di merluzzo.
E' l'alimento che più in assoluto contiene vitamina D, eppure i medici prescrivono costosi integratori alimentari a base di vitamina D3!
Nel passato i nostri bisnonni lo utilizzavano per curare con successo il rachitismo.
Perchè non lo utilizziamo più? Forse perchè costa poco e non "fa" business! Una confezione da 200 ml di olio di fegato di merluzzo costa 3,70 euro (100 gr. contiene 10000 IU di vitamina D) ed è sufficiente per un trattamento intensivo di 15 giorni.
Gli integratori alimentari per la cura dell'osteoporosi costano dai 15,00 euro in su per un trattamento di 15/20 giorni (1 compressa da 580 mg di vitamina D3).
Per quel che riguarda i farmaci veri e propri ricordo che 2 anni fa circa sono stati ritirati dal mercato Protelos e Osseor per la cura dell'osteoporosi, in quanto pericolosi per la salute!

martedì 17 maggio 2016

Network marketing: facciamo chiarezza!


I network marketing sono diventati una realtà sempre più diffusa. Ho molte riserve sulle particolari modalità di acquisto e di vendita; ma soprattutto sul reclutamento e trattamento degli acquirenti/venditori,  non rispettoso dellla normativa vigente in materia di lavoro.
Cosa è un network marketing? E' una metodologia di comunicazione e di vendita che molte aziende, soprattutto estere, hanno adottato negli ultimi 10/15 anni. Nel network marketing ogni lavoratore/acquirente/venditore crea con ogni mezzo (passaparola, telefono, social media, amicizie) una rete di persone attorno a lui per promuovere l’acquisto ed il consumo di un prodotto/servizio di quella società.
L’incentivo per stimolare ogni operatore ad essere sempre più produttivo è la percentuale sulle proprie vendite e su quelle dei propri “sottoposti” in rete.
Ho partecipato ad una riunione di questi network, sono rimasta davvero sconvolta, l'atmosfera è quella di una festa con musica, balli, frasi ad effetto, gesti come abbracci, pacche sulle spalle e continui applausi. Una sorta di strategia per confondere e "pompare" i singoli partecipanti/venditori a continuare in questo  business.
I prodotti sono vari: cosmetici, prodotti per la casa, integratori alimentari e polizze assicurative.
Si parla di reddito passivo e di guadagno/provvigione.
Il reddito passivo è il risparmio, a loro dire, derivante dagli acquisti che ogni partecipante al network è costretto a fare!
Per guadagno/ provvigione si intende ciò che deriva in percentuale dagli acquisti che fanno coloro che tu hai fatto entrare nel network. 
Ne deriva che tutti devono acquistare solo quei prodotti con quel marchio, che una volta esauriti parenti ed amici l'attività subisce uno stallo, ma questo all'azienda non interessa poichè altre persone porteranno altri parenti ed amici e così all'infinito. L'azienda ci guadagna sempre!
Solitamente si tratta di prodotti a prezzi esorbitanti che non valgono il loro costo
Facciamo alcuni esempi di network marketing: Avon, Amway, Herbalife, Xango, Jeunesse Global, FM Group.
Se poi vogliamo spostare l'accento sull'aspetto guadagno/provvigione, vi faccio l'esempio di Herbalife, il network più conosciuto in assoluto, secondo i dati di Herbalife l’88% dei distributori non guadagna niente. Ma la media dei guadagni del 99,24% e’ di circa 80 euro annui lordi. Questi dati sono comuni alla stragrande maggioranza dei network ed anzi Herbalife presenta una leggera maggior facilita’ di guadagno rispetto a network meno conosciuti. A conti fatti solo lo 0,58% dei distributori Herbalife ha un profitto netto.

mercoledì 11 maggio 2016

Densitometria ossea (MOC) low cost!



Ho deciso di eseguire una densitometria ossea anche se il mio medico di base non me l'ha mai consigliata.
Le alternative sono due:
1: pagare il ticket da 46,15 euro e farla in convenzione;
2: pagare 15,00 euro ed eseguirla in farmacia.
In entrambi i casi avrei una spesa medica detraibile; in farmacia, qualora, oltre alla mera stampa dell'indicatore di densità ossea, volessi anche il responso medico (firmato da un medico specialista) il costo sarebbe invece pari a 20,00 euro.
Ho approfondito la seconda alternativa. L'esame viene eseguito come in ospedale ossia su di un segmento osseo, nella fattispecie sul calcagno tramite un meccanismo simile all'ecografia (ultrasuoni), quindi no raggi X.
Il calcagno da i migliori risultati, poichè si è in grado di predire future fratture femorali e fratture non vertebrali (le più diffuse).
Naturalmente il problema costo non si pone per coloro che per patologia già acclamata o in determinate situazioni (magrezza eccessiva, varie fratture spontanee) non pagano il ticket.
Visto che l'osteoporosi si manifesta solo a malattia conclamata la prevenzione è di vitale importanza. In via preventiva si potrebbe evidenziare un'osteopenia che è la fase iniziale dell'osteoporosi,  facilmente curabile.
Il costo del ticket varia da regione a regione, va dai 35,00 ai 46,15 euro.
Non solo, i tempi di attesa in ospedale sono molto più lunghi rispetto all'esame eseguito in farmacia, fissato in base alle proprie esigenze e soprattutto senza l'impegnativa del medico.
Privatamente il costo si aggira sui 100/120,00 euro.

martedì 10 maggio 2016

Il business del colesterolo!



Continua la mia ricerca sul colesterolo e sul business legato allo stesso. 
Ho già trattato l'argomento, ma vorrei approfondirlo grazie al cardiologo e ricercatore Michel De Lorgeril  ed al cardiochirurgo prof. Walter Hard Bach.
Il Prof  De Lorgeril sostiene che far abbassare il colesterolo non serve a niente, buono e cattivo non avrebbe alcun senso e le statine sarebbero addirittura inutili; Il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché fa comodo a tutti. Gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l’arrivo delle statine. Le aziende farmaceutiche hanno fatto di gran lunga i loro conti. I farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari. Il concetto di colesterolo ‘buono’ e ‘cattivo’ è una panzana”.
Il cardio-chirurgo Bach, basa le sue conclusioni scientifiche su anni di lavoro. È quasi 80enne ed esercita ancora. Per lui la problematica dei valori di colesterolo alto é una problematica ampiamente superata. Bach, dopo decenni di ricerca, non ha potuto trovare alcun legame tra colesterolo ed aterosclerosi (indurimento delle arterie). Alimenti ipocolesterolemizzanti e farmaci, secondo lui e altri importanti medicamenti superflui, sono dannosi e spesso letali. Si tratta di miliardi di business nel settore alimentare e farmaceutico, commercio tenuto in vita con l’inganno.
Il valore corretto del livello di colesterolo medio per gli adulti è di 250 mg/dL o 6,36 mmol/L. Valori di 300-350 mg/dL o 7,63-8,90 mmol/ L sono molto comuni, e può essere chiamato colesterolo normale, così come molte sostanze nel corpo.
Negli anni abbiamo assistito ad una riduzione sempre più drastica dei valori di riferimento, siamo partiti da un 240 di colesterolo fino ad arrivare ad un valore di 200 nei soggetti senza altre patologie cardiovascolari e 180 in questi ultimi! Questo fa si che siamo tutti malati e bisognosi di statine!
Il Dr. Rath ha presentato prove scientifiche secondo le quali l'abbassamento indiscriminato del colesterolo non previene infarto e ictus. Ciò è dovuto al fatto che il colesterolo elevato è il sintomo, e non la causa, della cardiopatia.
Rileggete questo post:

domenica 1 maggio 2016

Fastum emazero: no grazie!


La pubblicità del nuovo farmaco Fastum emazero associato agli ematomi riportati dai bambini, imperversa in questi giorni in tv.
Ho approfondito i componenti, in effetti alcuni sono naturali, ma ve ne sono anche di altri che sul biodizionario hanno il bollino rosso: acrylates c10 30 alkyl acrylate crosspolymer. Contiene anche ciclometiconi, sono siliconi volatili di cui da tempo si discute per i potenziali rischi ambientali.
Il Fastum emazero è controindicato nei bambini di età inferiore ai 3 anni.
Ritengo (parere personale) che i nostri bambini non debbano utilizzare alcun tipo di prodotto farmaceutico non essenziale o salva vita, come appunto il gel Fastum emazero.
Il farmacista da me interpellato sui possibili sostituti di questo farmaco mi ha consigliato un semplice gel all'arnica, naturale, da applicare solo 2 volte (in tutto) e senza controindicazioni.
Un tubetto di gel all'arnica da 75 ml del Dr. Pignacca lo pago da Iperlando a 5,40 euro; il Fastum emazero da 50 ml costa 8,90 euro.