martedì 4 marzo 2014

Tachipirina? No grazie!


 
Continuo a leggere articoli che confermano sempre più le mie teorie sulla tossicità dei farmaci e di come non esistano prodotti davvero sicuri! Tutti noi sappiamo bene che la tachipirina è considerata un farmaco "innocuo" tant'è che  è l'unico prescritto in caso di particolari esigenze in gravidanza. A quanto pare anche questa certezza è venuta meno.E' emerso che l'uso di paracetamolo in gravidanza, (il paracetamolo è il principio attivo della Tachipirina), potrebbe aumentare il rischio di disturbi dell'attenzione e iperattività nel bambino. Stando ai risultati di un ampio studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università della California, le future mamme che usano frequentemente farmaci a base di paracetamolo durante la gravidanza hanno una probabilità maggiore, rispetto a chi non ne fa uso, di partorire dei bambini che svilupperanno dei disturbi dell'attenzione (ADHD) verso i 7 anni. Lo studio è stato pubblicato su Jama Pediatrics (Acetaminophen Use During Pregnancy, Behavioral Problems, and Hyperkinetic Disorders - doi: 10.1001 / jamapediatrics 2013.4914 - Febbraio 2014). 
Zeyan Liew, primo autore dello studio, spiega che i dati in loro possesso non provano una relazione causa effetto ma, ciò nonostante, la ricerca dimostra ancora una volta quanto sia importante considerare attentamente quello che si assume in gravidanza. Ora come ora i dati non sono sufficienti per cambiare le linee guida sull'uso del paracetamolo in gravidanza. Lo studio non fornisce inoltre informazioni su quante volte le mamme hanno assunto il paracetamolo e mancano le informazioni relative all'uso di altri farmaci. Alla luce anche di precedenti studi, che avevano evidenziato un possibile effetto sullo sviluppo neurocognitivo in casi di uso prolungato di paracetamolo, è comunque consigliabile assumere questo farmaco solo se veramente necessario e per un periodo massimo di 5 giorni. 

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