
E' emerso altresì che non occorrono integratori poichè basta adottare una dieta che preveda il consumo di latte e latticini, evitare le condizioni di obesità e sovrappeso (la vitamina D è liposolubile e viene quindi sequestrata nel tessuto adiposo), e soprattutto passare più tempo all’aria aperta, dal momento che la maggior parte della vitamina D la sintetizziamo attraverso l’esposizione solare, grazie al deidrocolesterolo, un precursore presente nell’epidermide.
Giuseppe Saggese, Presidente della Conferenza
Permanente dei Direttori delle scuole di specializzazione in Pediatria e
coordinatore e scientifico della Consensus, ha dichiarato: “Sino ad
ora sapevamo che la vitamina D previene malattie dell’apparato osseo,
come il rachitismo e l’osteoporosi. Nuove evidenze suggeriscono che la
vitamina D ha un ruolo positivo in alcune patologie autoimmuni,
come il diabete mellito 1 e l’artrite idiopatica giovanile, ma anche
nell’asma, nel broncospasmo e nelle infezioni respiratorie ricorrenti.
Alcuni studi hanno messo in luce che i bambini con queste infezioni
hanno livelli più bassi di vitamina D e si è visto anche che la vitamina
D ne migliora il decorso”.
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